COME RICONOSCERE UNA SCARPA ANTINFORTUNISTICA: CARATTERISTICHE


Per qualsiasi lavoratore l’abbigliamento che indossa è di fondamentale importanza, sia per riuscire a svolgere il proprio lavoro al meglio sia per garantire l’incolumità da eventuali rischi sul luogo di lavoro.

Sotto la categoria DPI sono raccolti tutti i Dispositivi di Protezione Individuale, vale a dire tutti i prodotti che hanno la funzione di salvaguardare la persona che l'indossi o comunque li porti con sé, da rischi per la salute e la sicurezza. Per appartenere a questa categoria, un prodotto deve essere certificato e marchiato CE e portare con sé un manuale di istruzioni, pulizia, manutenzione.

All’interno di questa categoria appartengono anche le scarpe antinfortunistiche, uno dei prodotti DPI più conosciuti ed utilizzati.


Ma quali caratteristiche deve avere una scarpa per garantire l’incolumità del lavoratore?

A seconda delle caratteristiche di sicurezza che la scarpa ha, questa viene inserita in una specifica categoria di certificazione. Gli elementi che identificano il grado di protezione di una scarpa antinfortunistica sono i seguenti:


- Puntale in acciaio da 200 Joule

- Suola antistatica con assorbimento di energia

- Tomaia in pelle o altro materiale impermeabile

- Lamina antiperforazione in acciaio o kevlar

Maggiore è il numero di queste caratteristiche che la scarpa possiede e maggiore sarà il suo grado di certificazione a livello di protezione dai rischi.

Si parte infatti da una certificazione base SB (sicurezza base) per arrivare poi a certificazioni S1, S2, S1P o S3 ed infine S4 e S5 per modelli creati appositamente per la sicurezza in cantiere.


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